Progettato in Kosovo, i file da stampare in 3D e tutta la documentazione (attualmente incompleta) è scaricabile dal sito ufficiale di VentCore.
Il progetto nasce proprio per l’emergenza COVID-19 e la difficoltà di approvvigionarsi di ventilatori, e può essere molto utile nelle zone più povere del mondo dove la sanità non può farsi carico di acquistare dei veri ventilatori certificati.

Trattasi di progetto, non sappiamo se sia mai stato costruito il prototipo, immaginiamo che sia stato disegnato e stiamo provando a farlo funzionare e ciò spiegherebbe l’assenza di foto reali e della lista della componentistica elettronica.

Il sistema è molto semplice e sembra proprio studiato per essere realizzato dai FabLab in quanto necessita per la sua realizzazione di Stampante 3D, taglio laser e fresa CNC.
Un motore stepper nema 17 facilmente reperibile nuovo o ottenibile smontando magari vecchi dispositivi, controlla una cinghia che comprime un BVM (Bag Valve Mask) che si decomprime poi da sola riprendendo la forma.

 

Le sacche BVM sono facilmente reperibili e low cost rispetto ad un ventilatore ma nascono per situazioni di emergenza da appoggiare sul viso di una persona senza intubarla e potrebbe non essere sufficientemente efficiente per sostituire un ventilatore, potrebbe anche non essere sufficientemente efficiente un Nema 17 per questa operazione di compressione della sacca che normalmente viene premuta con le dita che esercitano una forza maggiore rispetto alla coppia di un motore del genere che scenderebbe ulteriormente visto il modo in cui viene utilizzato.
Non ci sono foto ma solo render del macchinario.
Manca inoltre la documentazione elettronica e delle parti necessarie per completare l’assemblaggio.